#80 Pierluca

Star Wars (1977)
“I’ve seen it when I was 5 and since then nothing has been the same. I’ve seen it every day when I came back from school and it infused me all the love I have for cinema. I think it’s been the first movie I’ve seen in my life, I was shocked, every day I would come home from school and I would see it again and again, I must have seen it for a year in a row!”

Guerre Stellari (1977)
“L’ho visto quando avevo 5 anni e da allora nulla è stato più lo stesso. L’ho rivisto ogni giorno quando tornavo da scuola e mi ha trasmesso tutto l’amore che ho per il cinema. Penso che sia stato il primo film che ho visto in vita mia, rimasi sconvolto, ogni giorno tornavo a casa e lo rivedevo, devo averlo visto per un anno consecutivamente!”

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#79 Noemi

The Deer Hunter (1978)
“Initially I wanted to choose a film that had marked my childhood, then I chose this one, which I’ve seen very late, at the beginning of 2019, but it marked me a lot. It’s the typical movie that I like, full of meanings, combining content with form, talking about many themes: perdition, ideals of youth, at the same time it’s about community and friendship, which are two themes very dear to me. Three hours of film that pass fast despite the themes are very oppressive: you never look at the clock! The film is so intense that at the end I was practically dead on my couch, I was wreck”

Il Cacciatore (1978)
“In realtà inizialmente pensavo di scegliere un film che aveva segnato la mia infanzia, poi ho scelto questo, che ho visto molto tardi, ad inizio 2019, ma mi ha segnato moltissimo. È il classico film che piace a me, pieno di “ciccia”, che unisce il contenuto alla forma, parlando di moltissime cose: la perdizione, gli ideali della giovinezza, al tempo stesso parla di comunità e amicizia, che sono due temi a me molto cari. Le tre ore del film volano nonostante i temi siano molto pesanti. Non guardi mai l’orologio, il film è così intenso che alla fine ero sul divano praticamente morta, una larva”

#78 Yuri

Les invasions barbares (2003)
“It’s about a person’s life, family conflicts, relationship with friends, with your own life goals and with all the mistakes that prevented him from achieving these goals: it’s important don’t fall into easy paths and find your own way. There was a moment in my life when I didn’t know what to do, this movie told me to avoid these mistakes”

Le invasioni barbariche (2003)
“Racconta la vita di una persona, i conflitti con la famiglia, il rapporto con gli amici, il rapporto con i propri obiettivi nella vita e con gli errori che hanno impedito a questa persona di non raggiungere tali obiettivi: è importante non cadere nei percorsi facili e invece cercare la propria strada. C’era un momento nella mia vita in cui non avevo ancora deciso cosa fare, questo film mi ha detto di non fare questi errori”

#77 Federica

Django Unchained (2012)
“I’ve seen it with a friend who loves Tarantino very much but she didn’t like the film. I remember that while everyone around me was watching the scenes of violence, I cried a lot. I was very struck by the story of this man allied with the bounty hunter: the theme of slavery, told in this key, made me think of our world today, I imagined all the suffering, the inhumanity that existed and that still exists. And then that final revenge, typical of Tarantino, really filled me with energy, it was liberating”

“L’ho visto con un’amica che ama molto Tarantino e a lei il film non era piaciuto. Ricordo che mentre tutti intorno a me guardavano le scene di violenza, io ho pianto tantissimo. Mi ha colpito molto la storia di quest’uomo che si allea con il cacciatore di taglie: il tema della schiavitù, raccontato in questa chiave, mi ha fatto pensare al mondo di oggi, ho immaginato la sofferenza, l’inumanità che esisteva e che esiste ancora. E poi quella vendetta finale, tipica di Tarantino, mi ha davvero riempito d’energia, è stato liberatorio”

#76 Andrea

Now you see me (2013)
“It’s the first movie I’ve seen with my girlfriend. The film itself isn’t important, I don’t particularly like it, but it has sentimental value: it’s our first film

“È il primo film che ho visto con la mia ragazza. Il film in sé non è importante, non mi piace particolarmente, ma ha un valore sentimentale: è il nostro primo film”

#75 Mariano

Ordet (1955)
“It always makes me cry, whenever I see it. It’s about faith, the sacred, a subject that interests me more than anything else. Form and spirit move together, in every shot, and it’s a very brave movie. I wrote my thesis about it and in Argentina in these days a book is coming out: I have been working on it for a long time, it’s about Cinema and Sacred, and everything comes from when I saw this film. Nowadays no one believes in miracles anymore, but this film has a moment that always makes me say: “I believe it!”. For many years during my research I’ve tried to understand how it’s possible to know another world through cinema”

Ordet – La Parola (1955)
“È un film che mi fa piangere sempre, tutte le volte che lo vedo. È un film sulla fede, sul sacro, un argomento che mi interessa come nessun altro. Forma e spirito vanno insieme, in ogni inquadratura, ed è molto coraggioso. Ho scritto la mia tesi su questo e adesso in Argentina sta uscendo un libro al quale sto lavorando da molto, su Cinema e Sacro, e tutto nasce da quando ho visto questo film. Al giorno d’oggi nessuno crede più ai miracoli, ma questo film ha un momento che mi fa sempre dire: “Io ci credo!”. Per tanti anni durante la mia ricerca ho cercato di capire come sia possibile conoscere un altro mondo attraverso il cinema”

#74 Cecilia

Mistress America (2015)
“I split my life in before and after Mistress America. There was a kind of epiphany, I feel particularly emotionally involved with this film, even from the point of view of the theme I can’t find any film that can better tell the precariousness, both sentimental and working, of my generation. When in the movie she says that she was the last cowboy, all romance and failure, I can see a little myself, then a film that ends in this way… I’ve seen it for the first time at Rome Film Festival, at the end of the day, when we were all a bit tired, but it really was one of the most beautiful screenings of my life”

“Tendo a dividere la mia vita in prima e dopo Mistress America. C’è stata una specie di epifania, mi sono sentita particolarmente coinvolta a livello emotivo con questo film, anche dal punto di vista della tematica non trovo nessun film che riesca ad inquadrare meglio la precarietà, sia sentimentale che lavorativa, della mia generazione. Quando nel film dice che lei era l’ultimo cowboy, tutto romanticismo e fallimento, mi ci rivedo un po’, poi un film che finisce così… L’ho visto per la prima volta alla Festa del Cinema di Roma, a fine giornata, quando eravamo tutti un po’ stanchi, però è stata veramente una delle proiezioni più belle della mia vita”