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Film People

We all carry within us the title of a film, a movie that has marked our memories and which, in some way, defines us. If it’s true that a photographic portrait can tell a lot, even more can tell the film we are more attached to. The goal of this project is to tell the people portrayed through the cinema, through a film that can define them, thus revealing a piece of their soul: as the “book people” of Fahrenheit 451 preserved the memory of the books, in the same way my series wants to link every person to the film of his life.

Tutti portiamo dentro il titolo di un film, una pellicola che ha segnato i nostri ricordi e che, in qualche modo, ci definisce. Se è vero che un ritratto fotografico può dire molto di una persona, il film al quale siamo più legati può dire ancora di più. L’obiettivo di questo progetto è di raccontare le persone ritratte attraverso il cinema, attraverso un film che possa definirle, svelandoci così un pezzo della loro anima: così come i “book people” di Fahrenheit 451 preservavano la memoria dei libri, allo stesso modo la mia serie vuole legare ogni persona a quello che può essere considerato il suo film della vita

#119 Enrico

The Long Goodbye (1973)
“It’s not easy to choose the film of a lifetime, it depends of which phase of the life. Among the film that I love I’ve chosen this one, that I’ve seen when I was very young, for a very personal reason: I’ve been the first in the world to write a monography about Robert Altman and I also had the chance to meet him”

Il lungo addio (1973)
“Non è facile scegliere il film della vita, dipende da quale fase della vita. Tra quelli che amo ho scelto questo, che ho visto quando ero molto giovane, per un motivo molto personale: sono stato il primo al mondo a scrivere una monografia su Robert Altman, che ho avuto anche la fortuna di conoscere”

#118 Livio

Once upon a time in the West (1968)
“Thanks to this film today I’m here with you, talking about cinema. A night, a lot of years ago, I had nothing to do and I took the dvd of this movie, that my father bought because he saw this movie in the theater in the sixties. I’ve seen it and I was expecting something else: I felt disoriented, because it wasn’t a typical western movie, there was a great music, the film was bitter and also really violent, and in that being dazed I actually understood that a new page of my life was about to open”

C’era una volta il West (1968)
“È il film grazie al quale oggi sono qui con te a parlare di cinema. Una sera di molti anni fa non avevo niente da fare e ho preso questo dvd che aveva acquistato mio padre, perché aveva visto il film al cinema negli anni 60. L’ho visto e mi aspettavo tutt’altro: mi sono sentito spaesato, perché non era un tipico western, c’era una musica incredibile, era amaro e anche molto violento, e in quel mio essere stranito in realtà ho capito che si stava aprendo una nuova pagina della mia vita”

#117 Fabrizio

Lektionen in Finsternis (1992)
“It changed my life: I’ve seen this film and I understood a lot of things about how the world works. It’s a documentary made in 1992, by the way, I was born in the same year. It was shot in Kuwait where Herzog, after the bombardment, go to see what was remained in the desert. There are destroyed oil wells and there is that line, saying that the oil is treacherous because it reflects the sky. This movie made me understand a lot of things about life, about how the human being is, that is born to destroy. Obviously there is also love in it, but basically there is also a lot of cruelty. For me Herzog is the greatest human being ever existed, he’s my God”

Apocalisse nel deserto (1992)
“Mi ha cambiato la vita: l’ho visto e ho capito tante cose su come funziona il mondo. È un documentario del 1992, che tra l’altro è lo stesso anno in cui sono nato. È stato girato in Kuwait dove Herzog, dopo il bombardamento, va a vedere cosa è rimasto nel deserto. Ci sono pozzi distrutti e c’è quella frase che dice che il petrolio è ingannevole, perché riflette il cielo. Questo film mi ha fatto capire tante cose sulla vita, su come è fatto l’essere umano, che è nato per distruggere. Ovviamente c’è anche l’amore, ma di base c’è anche molta cattiveria. Per me Herzog è il più grande essere umano mai esistito, è il mio Dio”

#116 Mara

Gone with the wind (1939)
“It’s a movie that I’ve always seen, since I was a child, and it’s the film of my heart: it’s the movie of my childhood, but watching it more times during my growth I’ve discovered different reading keys: from a historical point of view or from Rossella’s one, who is not only a feminist heroine but also in a general way. And those green eyes are really awesome!”

Via col vento (1939)
“È un film che ho sempre visto da quando ero bambina ed è il mio film del cuore: è il mio film dell’infanzia e poi rivedendolo più volte durante la mia crescita ho cominciato a scoprire sempre diverse chiavi di lettura: dal punto di vista storico o dal punto di vista di Rossella, che è una paladina non soltanto femminista ma anche in generale. E poi quegli occhi verdi sono veramente pazzeschi!”

#115 Adriana

The Way We Were (1973)
“I always think about that scene when Redford sat in a bar and Barbra Streisand, seeing him, passes her hand between his hairs: all women would did the same thing to that Robert Redford! The first time I’ve seen it I was in a theater that doesn’t exist anymore, Cinema Clodio. I was with a friend and I cried like a fountain, I cry every time I see this movie: once, after watching it, I went to a pharmacy to buy a thing with two very red eyes, so the pharmacist asked me what was happened to me and I replied: “Nothing, I’ve just seen “The Way We Were””

Come eravamo (1973)
“Penso sempre alla scena in cui Redford è seduto al bar e la Streisand lo vede e gli passa la mano nella frangetta: tutte le donne avrebbero voluto fare la stessa cosa con quel Robert Redford! La prima volta ho visto questo film in un cinema che non c’è più, il Cinema Clodio. Ero con un amico e ho pianto come una fontana, piango ogni volta che lo vedo: una volta, dopo averlo rivisto, sono entrata in una farmacia per comprare una cosa con due occhi rossissimi e la farmacista mi ha chiesto cosa mi fosse successo, io ho risposto: “Niente, ho visto Come Eravamo””

#114 Davide

Mulholland Drive (2001)
“It shows two sides of cinema and life: the darkness and the light, in a way that I really love in Lynch, between dream and nightmare, that always won me over. The first time I’ve seen it I was in a movie theater, completely alone. I was around 13 and I didn’t get it, but it attracted me also for this reason”

“Mostra due lati del cinema e della vita: l’oscurità e la luce, in un modo che amo molto di Lynch, tra sogno e incubo, che mi ha sempre affascinato. La prima volta che l’ho visto ero al cinema, da solo in una sala vuota. Avevo circa 13 anni e non l’ho assolutamente capito ma mi ha affascinato anche per quello”

#113 Giuseppe

8 ½ (1963)
“It’s the first movie that gave me such strong openings on worlds parallel to the ration, the protagonist personifies the figure of the director who would die for his psychosis. I am a director and I choose it also for that. The first time I’ve seen it I was around 16 and I had decided to dismantle an attic that my parents used as a storage room, to create my little shelter. After clearing all the stuff, the first night, this was the first movie that I’ve seen there”

“È il primo film che mi ha dato delle aperture così forti su mondi paralleli alla razione, il protagonista incarna la figura del regista in assoluto, che morirebbe per le sue turbe. Io sono un regista e l’ho scelto anche per questo. La prima volta che l’ho visto avevo circa 16 anni e avevo deciso di smantellare una soffitta che i miei genitori usavano come magazzino per creare il mio piccolo rifugio. Dopo aver liberato tutto, la prima sera, il primo film che ho visto è stato questo”