#124 Elisa

Atonement (2007)
“All my memories are connected to screens, I grew up watching movies, but this film is the one that made me decide to being a film critic. I’ve seen it in a movie theater in Pisa when I was 17 and when I went out I thinked: “I’m gonna be a critic”. I wrote my first review about this movie”

Espiazione (2007)
“Tutti i miei ricordi sono legati agli schermi, sono cresciuta guardando film, però questo film è quello che mi ha fatto decidere di diventare critica cinematografica. L’ho visto in un cinema di Pisa a 17 anni e quando sono uscita ho pensato: “Io diventerò critica”. Ho scritto la mia prima recensione su questo film”

#123 Sara

City of Angels (1998)
“Free will is an important topic for me. How free are we to choose, really, even we think to have freedom of choice? How much was already written and how much can we choose? Just that, these are the themes that made me choose this movie: I’ve been always interested about reincarnation, about angels, so it’s not difficult to me to imagine an angel that fall and becomes human or an angel who cannot choose”

“Il libero arbitrio è un tema per me importante. Quanto siamo davvero liberi di scegliere, anche se ci illudiamo di avere libertà di scelta? Quanto è stato scritto e quanto possiamo scegliere noi? Solo questo, sono le tematiche per cui ho scelto questo film: mi ha sempre interessato il tema della reincarnazione, degli angeli, quindi non mi è difficile immaginare un angelo che si butta e diventa umano o un angelo che non possa scegliere”

#122 Francesca

Cléo de 5 à 7 (1962)
“I chose this movie as opening of my film festival, Visionaer: every year we have an hommage to a female director and last year we chose Agnes Varda, mother of the French New Wave. This is her second movie, it follows Cleo through the streets of Paris for two hours of her life: when I’ve seen it I would stay watching her life for more 20.000 hours! I love the natural and enchanting way in which Agnes lead us in her protagonist’s life, it really touched me”

Cleo dalle 5 alle 7 (1962)
“Ho scelto questo film come opening del mio festival cinematografico, Visionaer: ogni anno abbiamo un omaggio ad una regista e l’anno scorso abbiamo scelto Agnes Varda, la madre della Nouvelle Vague. Questo è il suo secondo film e segue Cleo per le strade di Parigi per due ore della sua vita: quando l’ho visto sarei rimasta a guardare la sua vita per altre 20.000 ore! Amo il modo naturale e avvolgente in cui Agnes riesce a farci entrare nella vita della sua protagonista, mi ha molto colpito”

#121 Gianmaria

Her (2013)
“It’s the movie that made me understand how is possible to communicate with images, colors, cinematography, soundtrack. On the other hand I found emotional and sentimental affinities with the protagonist: in some situations that he lives, with some differences, I’ve seen myself, on some reflections, how the emotions resound in us, the relationship with others. These are all themes that I bring in my heart and I often come back to this movie”

Lei (2013)
“Da una parte è il film che mi ha fatto capire come sia possibile comunicare con le immagini, con i colori, con la fotografia, con la colonna sonora. Dall’altra parte ho trovato delle affinità emotive e sentimentali con il protagonista: in alcune situazioni che lui vive, con le dovute differenze, mi ci sono ritrovato anche io, su alcune riflessioni, su come le emozioni risuonano in noi, il rapporto con gli altri. Sono tematiche che ho nel cuore ed è un film dal quale torno spesso”

#120 Marta

A Clockwork Orange (1971)
“I wanted to push the limits and also choose “Jules et Jim” and “The State of Things”, but I chose this one because when I was 18 it was crucial in that summer where I decided not to go to Villa Mirafiori to study Philosophy but to go to La Sapienza to study History of Cinema. These three movies, in particular “A Clockwork Orange”, were the triple jump that led me to La Sapienza, where I lived the happiest years of my life”

Arancia Meccanica (1971)
“Avrei voluto forzare i limiti e scegliere anche “Jules e Jim” e “Lo stato delle cose”, ma ho scelto questo perché a 18 anni è stato determinante in quella estate in cui ho deciso di non andare a Villa Mirafiori a studiare Filosofia ma di andare a La Sapienza a studiare Storia del Cinema. Questi tre film, in particolare “Arancia Meccanica”, sono stati il salto triplo che mi ha portato a La Sapienza, dove ho vissuto gli anni più felici della mia vita”

#119 Enrico

The Long Goodbye (1973)
“It’s not easy to choose the film of a lifetime, it depends of which phase of the life. Among the film that I love I’ve chosen this one, that I’ve seen when I was very young, for a very personal reason: I’ve been the first in the world to write a monography about Robert Altman and I also had the chance to meet him”

Il lungo addio (1973)
“Non è facile scegliere il film della vita, dipende da quale fase della vita. Tra quelli che amo ho scelto questo, che ho visto quando ero molto giovane, per un motivo molto personale: sono stato il primo al mondo a scrivere una monografia su Robert Altman, che ho avuto anche la fortuna di conoscere”

#118 Livio

Once upon a time in the West (1968)
“Thanks to this film today I’m here with you, talking about cinema. A night, a lot of years ago, I had nothing to do and I took the dvd of this movie, that my father bought because he saw this movie in the theater in the sixties. I’ve seen it and I was expecting something else: I felt disoriented, because it wasn’t a typical western movie, there was a great music, the film was bitter and also really violent, and in that being dazed I actually understood that a new page of my life was about to open”

C’era una volta il West (1968)
“È il film grazie al quale oggi sono qui con te a parlare di cinema. Una sera di molti anni fa non avevo niente da fare e ho preso questo dvd che aveva acquistato mio padre, perché aveva visto il film al cinema negli anni 60. L’ho visto e mi aspettavo tutt’altro: mi sono sentito spaesato, perché non era un tipico western, c’era una musica incredibile, era amaro e anche molto violento, e in quel mio essere stranito in realtà ho capito che si stava aprendo una nuova pagina della mia vita”