#145 Cecilia

The Believer (2001)
“At the time I saw it I was passionate about Judaism and this film represents it in a very tough way, it tells many true and non-trivial things, without ever being didactic. When I saw it for the first time I liked it much more than I thought, at the time I also thought about converting, but then I didn’t. However, I have recognized myself in many things”

“Ai tempi in cui l’ho visto ero appassionata di ebraismo e questo film lo rappresenta in maniera molto tosta, dice molte cose vere e non banali, senza essere mai didascalico. Quando l’ho visto la prima volta mi è piaciuto molto più di quanto pensassi, all’epoca avevo anche pensato di convertirmi, ma poi non l’ho fatto. In molte cose tuttavia mi sono riconosciuta parecchio”

#144 Gianluca

Les 400 Coups (1959)
“This film is very close to my idea of education. Education is something that must be pulled out of adolescents, it must not be imposed, otherwise it becomes instruction, which in my opinion is different. We often underestimate the teenagers, instinctively they already know what their path is, also because often when you get lost it’s the path that finds you. In my opinion, the film demonstrates that, especially in that wonderful ending. This film also makes me think of a person to whom I am still attached: despite our love story is over, we continue to travel together on the wave of art (I am a painter). When our story began I was already grown up, I was 12 years older than her, who was nineteen: at that time she had the possibility to go to Cambridge but she chose to stay with me and then we watched this film: this choice still binds us and our relationship continues, in a different way, thanks to that”

I 400 Colpi (1959)
“Questo film si avvicina molto al mio concetto di educazione. L’educazione è qualcosa che bisogna tirar fuori dagli adolescenti, non bisogna imporla, altrimenti diventa istruzione, che secondo me è diverso. Noi spesso sottovalutiamo i ragazzi, istintivamente loro già sanno qual è la loro strada, anche perché spesso quando ti perdi è la strada a venirti incontro. Il film secondo me dimostra questo, soprattutto in quel meraviglioso finale. Questo film inoltre mi fa pensare ad una persona alla quale sono ancora legato: nonostante la nostra storia d’amore sia finita, continuiamo a viaggiare insieme sull’onda dell’arte (io sono pittore). Quando ci siamo messi insieme io ero già grande, avevo 12 anni più di lei, che era diciannovenne: a quel tempo aveva la possibilità di andare a Cambridge ma scelse di rimanere con me e dopo guardammo questo film: questa sua scelta ci lega tuttora e continua proprio grazie a questo”

#143 Matteo

Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975)
“I was particularly struck by how it expresses the concept of beauty: this film has a very refined aesthetic, beautiful sets, as well as costumes, and I like how Pasolini tells, through beauty, something extremely rotten, like the nature of human being that always wants to prevail over others. There’s a thirst for power and prevarication in everyone, even in everyday life. I find it a unique film, I had never seen anything that went that far: it changed me, it forced me to do some considerations that haunted me for many days”

“Mi ha particolarmente colpito per come esprime il concetto di bellezza: questo film ha un’estetica molto ricercata, delle scenografie bellissime, così come i costumi, e mi piace come Pasolini racconta, attraverso il bello, qualcosa di estremamente marcio, come la natura dell’essere umano di voler prevalere sul prossimo. La sete di potenza e la prevaricazione c’è un po’ in tutti, anche nella vita di tutti i giorni. Lo trovo un film unico, non avevo mai visto niente che arrivasse a tanto: mi ha cambiato, mi ha costretto a fare delle riflessioni che mi hanno perseguitato per molti giorni”

#142 Davide

Fantozzi (1975)
“Basically Fantozzi is an obsession that I had as a child, which has changed over the years through the incessant quotes with my friends, but it’s also one of that movie that for me represents a safe harbor where taking shelter when you’re not serene and you need something familiar. It’s a movie about bad luck, about what doesn’t work in our society, but told in a incredibly funny and obviously tragic way”

“Fantozzi sostanzialmente è un’ossessione che avevo da piccolo, che è mutata nel tempo attraverso le continue citazioni con gli amici, ma è anche uno di quei film che rappresentano un porto sicuro dove rifugiarsi quando non sei sereno e hai bisogno di qualcosa di familiare. È un film sulla sfortuna, su quello che non va nel mondo, però raccontato in un modo incredibilmente divertente e ovviamente tragico”

#141 Iacopo

I Laureati (1995)
“I’ve chosen this movie because I come from Tuscany, so I hear the call of my land. Graduation is such a serious and impossible thing, but the movie is so easygoing that it seems easy to you, I graduated also thanks to this film! I’ve seen it one night with some friends before going out for dinner, in the final scene of the movie they run away from the restaurant without paying: we tried to do the same, but we failed!”

“Ho scelto questo film perché sono toscano e quindi sento il richiamo della mia terra. Laurearsi è una cosa talmente seria e impossibile, il film invece è così scanzonato che te la fa sembrare facile, mi sono laureato anche io grazie a questo film! L’ho visto con alcuni amici prima di andare a cena, nella scena finale del film loro scappano dal ristorante senza pagare: noi ci abbiamo provato, ma ci è andata male!”

#140 Cosimo

Once Upon a Time in America (1984)
“This movie is a masterpiece: it’s a story about friendship, violence, betrayals, impossible loves and hope. The first time I’ve seen it I was with my daddy”

C’era una volta in America (1984)
“Questo film è un’opera d’arte: è una storia di amicizia, di violenza, di tradimenti, di amori impossibili e di speranza. La prima volta che l’ho visto è stata con papà”

#139 Renato

Karate Kid (1984)
“I like the message: there is this humble guy, who is taken for a ride by everyone, that can succeed. He taught me that nothing is impossible in life. When I was a child I could choose to see a movie every week, at 8pm, and I always chose this. I used to watch it with my bigger brother and my parents”

“Mi piace il messaggio: c’è questo ragazzo umile, che viene preso per il culo da tutti, che però ce la può fare. Mi ha insegnato che nella vita nulla è impossibile. Quando ero piccolo potevo scegliere di vedere un film ogni settimana, la sera alle 8, e sceglievo sempre questo, lo vedevo con mio fratello maggiore e i miei genitori”

#138 Fabrizio

Nuovo Cinema Paradiso (1988)
“I’ve seen this movie in my senior year of high school when I still hadn’t decided whether to leave for college or stay, it would have been a sacrifice for my parents and, in the other hand, I wasn’t sure to really want it. This movie has been one of the main reasons that made me decide to leave for university. Later every time I’ve seen this movie it gave me particural significants regardind life. And then it’s a wonderful film for several reasons, still now when I see an empty square I imagine that someone arrives and tells “The square is mine, the square is mine!””

“Ho visto questo film all’ultimo anno di liceo e non avevo deciso se andare a fare l’università fuori o no, da un lato sarebbe stato un sacrificio per i miei genitori e dall’altro io stesso non ero sicuro di voler andare via. Questo film è stato uno dei motivi principali per cui ho scelto di andare a fare l’università fuori. Successivamente ogni volta che l’ho visto mi ha dato dei significati particolari nei confronti della vita. E poi è un film meraviglioso per diversi motivi, ancora adesso quando vedo una piazza vuota immagino che esca qualcuno che dica “La piazza è mia, la piazza è mia!””

#137 Vincenzo

Pulp Fiction (1994)
“It’s the first film I thought of when I had to choose. I’ve seen it when I was a child and there were a lot of bad words, I liked it immediately, it influenced me a lot. I remember that the first time I’ve seen it I was in camping and I was very impressed by the scene where they give the adrenaline injection to Mia Wallace”

“È il primo film a cui ho pensato nel momento di scegliere. L’ho visto quando ero piccolo e c’erano un sacco di parolacce, mi è piaciuto immediatamente, mi ha molto influenzato. Ricordo che la prima volta che l’ho visto ero in campeggio e mi aveva colpito molto la scena in cui fanno l’iniezione di adrenalina a Mia Wallace”

#136 Mathilde

Bagdad Café (1987)
“I love the encounter between these two women, this German woman who doesn’t speak English and this African American woman, it is an incredible encounter. This movie changed my vision of the world, I mean, when I saw it I was very young and I immediately understood that, even if a person is from another country, she has another color or speaks another language, you can understand each other and you can share something. It was my mother who showed me this movie and I don’t know if she did it to teach me something, to show me the image of a strong woman, maybe yes. Since then I have greatly admired strong and independent women and I hope to have become one of them”

“Amo l’incontro tra queste due donne, questa donna tedesca che non parla inglese e questa donna afroamericana, è un incontro incredibile. Questo film ha cambiato la visione che ho del mondo, nel senso che quando l’ho visto ero molto giovane e ho capito immediatamente che, anche se una persona è di un’altra nazione, ha la pelle di un altro colore o parla un’altra lingua, ci si può capire ugualmente e si può condividere qualcosa. È stata mia madre a farmi vedere questo film e non so se lo ha fatto per insegnarmi qualcosa, per mostrarmi l’immagine di una donna forte, forse sì. Da allora ammiro moltissimo le donne forti e indipendenti e spero di essere diventata una di loro”