#87 Alessio

Les 400 Coups (1959)
“I’m completely in love with this movie. Antoine Doinel is, in some way, my cinematographic alter ego, there’s a sort of spiritual affinity between us. I’ve seen this movie at the university in a period when, as Antoine, I was looking for my place in the world: I perennially felt troubled, sometimes unappreciated, I was a little like him, a romantic dreamer. Antoine Doinel is still the father of a generation that will never stop to exist: this movie make me feel at home, it represents something that is still pulsating inside me, because after all everybody needs a long escape to the sea, a scene that melt me every time I see it. And then there is Paris, a city that means a lot to me, I’ve been there many times and everytime I go there, I go to Montmartre to thank Truffaut for this movie”

I 400 Colpi (1959)
“Sono totalmente innamorato di questo film. Antoine Doinel è un po’ il mio alter-ego cinematografico, tra di noi c’è una sorta di affinità spirituale. Questo film l’ho visto all’università in un periodo in cui anche io, come Antoine, cercavo il mio posto nel mondo: mi sentivo perennemente irrequieto, a tratti incompreso, ero un po’ come lui, un sognatore, un romantico. Antoine Doinel è ancora il padre di una generazione che non smetterà mai di esistere: questo film mi fa sentire a casa, rappresenta qualcosa che sento ancora pulsare dentro me, perché in fondo abbiamo tutti bisogno di una lunga fuga verso il mare, una scena che mi scioglie ogni volta che la rivedo. Poi c’è Parigi, una città che rappresenta molto per me, ci sono stato moltissime volte e ogni volta in cui ci vado passo da Montmartre a ringraziare Truffaut per questo film”

Advertisements

#86 Vittorio

Coming to America (1988)
“This movie brings me to my childhood, the years when John Landis did amazing movies, every year at Christmas I turn off my phone and I rewatch “Trading Places”, that is another movie that I love, so I chose this one mostly for reasons that make me think about my childhood: my friends and I know it by heart and we often quote the lines of this movie”

Il principe cerca moglie (1988)
“È un film che mi riporta alla mia infanzia, il periodo in cui John Landis faceva film bellissimi, a Natale ogni anno spengo il telefono e mi siedo a rivedere “Una poltrona per due”, che è un altro mio film della vita, quindi ho scelto questo soprattutto per motivi legati alla mia infanzia: io e i miei amici lo sappiamo a memoria e spesso tra di noi citiamo le frasi del film”

#85 Patrizio

The Goonies (1985)
“It’s my favorite movie, I used to seen it with my cousin and I think I’ve seen it like 150 times! Being born in 1983 I didn’t live fully the 80s and I’ve seen this movie when I had the same age of the characters, so I lived the adventure like them. It’s been the first movie that I loved and I rewatch it constantly when I want to be well, it’s like Star Wars for Ted Mosby in How I Met Your Mother”

I Goonies (1985)
“È il mio film del cuore, lo vedevo sempre con mio cugino e credo di averlo visto 150 volte! Essendo un ragazzo del 1983 non ho vissuto pienamente gli anni 80, ho visto questo film per la prima volta quando avevo l’età dei protagonisti, quindi ho vissuto l’avventura come loro. È stato il primo film che ho amato e che rivedo costantemente quando voglio stare bene, è come Star Wars per Ted Mosby di How I Met Your Mother”

#84 Manuele

The Dresser (1983)
“It’s about an old actor and his dresser that is also a prompter, he washes him, he dresses him, he helps him with everything. I’ve chosen this movie because when I used to work with Gabriele Lavia, other actors told me again and again that I reminded them the character of this movie, that I didn’t see yet. This is happened with all the great actors that I had collaborate with, I was a prompter and I always was the closest assistant, so I heard their complaints, I saw their human side. Then I’ve seen the movie and indeed I’ve seen myself, because it’s also a philosophy, a way to support the star, the great actor, with his flaws and his insanity: you go to get back him when he’s drunk or when he has his delusions and he can’t go acting and you are able to bring him to the stage anyway. And you do all this stuff thinking about the highest good: the Theatre. Now I grew up and I have my own helper, that I respect a lot because he’s fundamental”

Il servo di scena (1983)
“È la storia di un vecchio attore e del suo servo di scena che è suggeritore, lo lava, lo veste, lo aiuta in tutto. Ho scelto questo film perché quando lavoravo con Gabriele Lavia, gli altri attori mi dicevano continuamente che gli ricordavo il personaggio di questo film, che io ancora non avevo visto. Questo è successo con tutti i grandi che ho affiancato, facevo da suggeritore ed ero sempre l’assistente più vicino, quindi ne ascoltavo gli scazzi, ne vedevo il lato più umano. Poi ho visto il film ed effettivamente ho visto me stesso, perché è anche una filosofia, un modo di servire la star, il grande attore, nei suoi difetti, nelle sue follie: lo vai a recuperare quando è ubriaco o quando ha i suoi deliri e non riesce ad andare in scena e tu riesci comunque a farlo salire sul palco. E tu fai tutto questo pensando al bene supremo: il Teatro. Adesso che sono cresciuto sono io ad avere il servo di scena, che rispetto molto perché è fondamentale”

#83 Emanuele

Big Fish (2003)
“In my life I’ve always tried to put together all my passions, that are a lot and circus and medicine are among these. Sometimes my life looks like this movie, when I tell my experience about circus people often believe it and don’t believe it, these stories are so unusual (like a World Record and a Guinness Record in the Yucatan) that immediately create the “Big Fish” effect, it’s like a syndrome. Some years ago, when I was a warehouse worker, I did a commercial for Discovery Channel as a juggler: at work my boss asked if that juggler was really me. I told him: “If I could do these things, you think that I’d work in a warehouse?”. I didn’t tell the truth because if you reveal yourself you change the balance. Even now, that I work in hospital, when I arrived they have already seen me on tv, everybody recognize me for the Mirror Show, that has been in television in Italy and around the world: unfortunately you become immediately popular and it’s wrong because I could be the greatest impostor in the world and people talk only about a single episode of my life, not about my studies or what university I attended. At the end you become a prisoner of your stories”

“Nella mia vita ho cercato di unire tutte le passioni che ho, che sono tante, tra cui circo e medicina. Ogni tanto la mia vita mi ricorda questo film, spesso quando racconto una delle mie esperienze sul mondo circense la gente ci crede e non ci crede, sono storie talmente strane (ad esempio un record del mondo, o un World Guinness Record nello Yucatan) che fanno subito l’effetto “Big Fish”, è come una sindrome. Qualche anno fa, quando lavoravo come magazziniere, avevo girato una pubblicità come giocoliere per Discovery Channel: al lavoro è stata vista e il mio capo mi domandò se fossi effettivamente io quello nella pubblicità. Io gli risposi: “Se sapessi fare certe cose, ti pare che lavorerei dentro a un magazzino?”. Non ho detto la verità perché rivelarsi cambia gli equilibri. Anche adesso, che lavoro in ospedale, quando sono arrivato già mi avevano visto in tv, tutti mi riconoscono grazie al numero dello specchio, che era stato in televisione in Italia e ha girato il mondo: purtroppo diventi immediatamente popolare, che è una cosa sbagliata perché io potrei essere il più grande impostore del mondo e le persone finiscono per basarsi su un semplice episodio della mia vita e non su dove ho studiato o che studi ho fatto. Alla fine diventi prigioniero delle tue storie”

#82 Martino

Profondo Rosso (1975)
“It’s the first thriller movie I’ve ever seen and I was only 6: it completely upset me. It scared me, I was terrified and it changed my life, because since then I’ve always seen that kind of movies and then I began to love Cinema. Growing up I’ve seen all Dario Argento’s other movies, I remember when “Tenebre” was in theaters and then the billboards of “Opera”, everywhere in Taranto. Dario Argento accompanied me in my teenage years, I like his films very much”

“È il primo thriller che ho visto e avevo solo 6 anni: mi sconvolse completamente. Mi fece paura, terrore, mi ha cambiato la vita, perché poi non ho più smesso di vedere film di quel genere e di conseguenza il cinema in generale. Poi crescendo ho visto tutti gli altri film di Dario Argento, ricordo quando è uscito “Tenebre”, poi “Opera”, di cui ricordo i cartelloni appesi a Taranto. Dario Argento mi ha accompagnato nell’adolescenza, i suoi film mi piacevano tantissimo”

#81 Alberto

Once Upon a Time in America (1984)
“I’ve always loved Gangster Movies with Robert De Niro or Al Pacino… This movie has an incredible poetry, it’s about friendship, about human weaknesses. I’ve first seen it alone, a night when I wanted to be pampered by a movie. I’ve seen it because my brother bought a dvd-box to me. The music is great, I love the scenes when they are children”

C’era una volta in America (1984)
“Ho sempre avuto un debole per i gangster movie, per Robert De Niro, Al Pacino… Però questo film ha una poesia unica, parla di amicizia, delle debolezze umane. L’ho visto per la prima volta da solo, una sera in cui avevo voglia di sentirmi coccolato da un film, è stato mio fratello a regalarmi il cofanetto in dvd. La musica è eccezionale, amo molto le scene in cui sono bambini”