#73 Tania

Les invasions barbares (2003)
“I chose it for its message: during our life, in addition to the biological family, we also have a family that we choose. I’ve seen it in a period of great transformation, in 2003 I lived in Milan, I had just started working as a teacher and at that time my family were all my friends”

Le invasioni barbariche (2003)
“L’ho scelto per il suo messaggio: durante la nostra vita, oltre alla famiglia biologica, abbiamo anche una famiglia che ci scegliamo. L’ho visto in un periodo di grande trasformazione, nel 2003 vivevo a Milano, avevo appena iniziato a fare l’insegnante e in quel momento la mia famiglia erano i miei amici”

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#72 Chiara

Persona (1966)
“It made me discover a different way of looking at cinema, more in-depth, it allowed me to stimulate my mind about the details of the movie. It’s one of the films I have seen more times and I live it in a different way at each rewatch, but at the same time always with the same sense of sadness. It’s a film that strongly stimulates visual perceptions, photography is extraordinary, and I really like its being continually poised between dream and reality, between the reality and the unattainable. I feel very close to the pain, to the lack of communication, to this distance between the two protagonists: “Not seeming, but being””

“Mi ha fatto scoprire un modo diverso di guardare il cinema, più approfondito, mi ha permesso di stimolare la mente verso i dettagli del film. È uno dei film che ho visto più volte e ad ogni visione lo vivo in maniera diversa, ma allo stesso tempo sempre con lo stesso senso di struggimento. È un film che stimola molto le percezioni visive, la fotografia è straordinaria, mi piace molto il suo essere continuamente in bilico tra sogno e realtà, tra il reale e l’irrealizzabile. Mi sento molto vicina al dolore, all’incomunicabilità, a questa distanza che c’è tra le due protagoniste: “Tu vuoi essere, non sembrare di essere””

#71 Fabrizio

He Died with a Felafel in His Hand (2001)
“When I first saw it I was 16 or 17, I was very young. In the next ten years I discovered that I had basically imitated the figure of the main character of the film, especially in the consideration that he has of himself, being in a certain kind of situations, with crazy friends. The way he doesn’t accept to grow up, where he try to fight anyway, because he’s a romantic hero”

E morì con un felafel in mano (2001)
“Quando l’ho visto la prima volta avevo 16 o 17 anni, ero molto giovane. Nei dieci anni successivi ho scoperto che avevo praticamente imitato la figura del personaggio principale del film, soprattutto nell’idea che lui ha di sé, del ritrovarsi in situazioni di un certo tipo, con amici pazzi. Il modo in cui non accetta di crescere, in cui comunque lotta, perché è un eroe romantico”

#70 Sara

Dieci Inverni (2009)
“It’s a film where reality repeats itself in a sort of spiral, I think that the important things of our life come back to us until we find another way to live them or to overcome them. I find very realistic the way how all this is represented in this movie, I found this repetition also in my relationships and I thought about how stupid we are: things come back under our eyes and it’s like if we must have new eyes for similar stories”

“È un film in cui la realtà si ripete in una specie di spirale, penso che le cose importanti della nostra vita ci tornano davanti finché non troviamo un altro modo per viverle o per superarle. Lo vedo come una specie di samsara in cui ritorna ciò che va superato o che va vissuto. Il modo in cui tutto questo è rappresentato nel film lo trovo molto realistico, ho ritrovato questa ripetizione anche nelle mie relazioni e ho pensato a quanto siamo stupidi: ci tornano le cose sotto gli occhi ed è come se dovessimo avere occhi nuovi per storie simili”

#69 Virginia

Yīng xióng (2002)
“I really like cinematography, colors, the concept: the poetry behind this movie always touched me. I always think about the images of nature, the feeling of loyalty, the ability to meditate on and therefore also to be able to change my mind”

Hero (2002)
“Mi piace molto la fotografia, i colori, il concetto: mi ha sempre colpito la poesia che c’è dietro questo film. Penso sempre alle immagini della natura, al sentimento di lealtà, alla capacità di riflettere e quindi di poter anche cambiar idea”

#68 Irene

Nuovo Cinema Paradiso (1988)
“I am Sicilian and this film somehow speaks about me: it’s the story of a child who loves cinema, but he leaves Sicily to chase his dreams. It’s something that has always involved me”

“Sono siciliana e questo film in qualche modo parla di me: è la storia di un bambino che ama il cinema, che però lascia la Sicilia per rincorrere i suoi sogni. È soprattutto questo ad avermi sempre coinvolto”

#67 Roberta

King Arthur: Legend of the Sword (2017)
“I like Charlie Hunnam, the main character, he’s fantastic. This movie has a crazy dynamism, it’s very ironic, I have always seen King Arthur in a very classic way and here he’s different. There is this sword that makes me think that in my previous lives I must have been a knight: I chose this film because I like the battle, the good that emerges over evil, I am a woman who fights and if we were in the Middle Ages I would certainly be a warrior woman!”

King Arthur – Il Potere della Spada (2017)
“Mi piace Charlie Hunnam, il protagonista, lui è fantastico. Il film è di una dinamicità pazzesca, è molto ironico, mentre io ho sempre visto Re Artù in una maniera molto classica. C’è questa spada che mi fa pensare che nelle mie vite precedenti devo esser stata un cavaliere: ho scelto questo film perché mi piace la battaglia, il buono che emerge sul male, sono una donna che combatte e se fossimo nel medioevo sarei sicuramente una donna guerriero”