#61 Irene

Boyhood (2014)
“It doesn’t seem the time suggested by a normal film, it seems that it reflects the flow of real life. Somehow it’s a film without plot, its main content is the way it wants to show you the passing of time. It’s a film that takes away from me the anxiety of looking for a sense, giving instead sense to the way you live the time itself. I saw it again because I felt the need to perceive time in that way to calm myself in a certain moment of my life: I need to rewatch this movie just to feel again how it shows you the time”

“Non sembra il tempo suggerito da un film, sembra che riesca a riflettere lo scorrere della vita reale. In qualche modo è un film senza trama, il suo contenuto principale è il modo in cui ti vuole mostrare il tempo. È un film che mi toglie l’ansia di dover cercare un senso, dando invece senso al modo in cui tu vivi il tempo stesso. L’ho rivisto perché ho sentito la necessità di percepire il tempo in quel modo per calmarmi in un determinato momento della mia vita, ho bisogno di rivedere questo film proprio per sentire nuovamente il modo in cui ti mostra il tempo”

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#60 Andrea

Solaris (1972)
“Humans for many years tried to look outside the Earth to find answers about Cosmos or the infinite, but they didn’t solve their own problems, they didn’t look inside themselves: but looking inside himself is it useful? It’s easy? Or does it only bring new questions? I chose this film because it questions us and it does it on another planet. My high school philosophy teacher showed me this film, it thrilled me because it wasn’t the usual sci-fi movie that we Westerners are used to, it didn’t have the usual plot where someone has to save someone else or where they have to save the Earth, but it’s focused on characters and their problems. This film is certainly the origin of my passion for Russian Cinema”

“L’uomo per tanti anni ha provato ad andare fuori dalla Terra per cercare delle risposte sul Cosmo, sull’infinito, in realtà però non ha risolto i propri problemi, non ha guardato dentro di sé: ma guardare dentro di sé serve? È facile? O porta solo nuovi interrogativi? Ho scelto questo film perché si interroga su di noi e lo fa su un altro pianeta. Questo film me l’ha fatto vedere la mia professoressa di filosofia del liceo, mi ha entusiasmato perché non era il solito film di fantascienza a cui siamo abituati noi occidentali, non aveva la solita trama dove qualcuno deve salvare qualcun altro o dove devono salvare la Terra, è invece incentrato sui personaggi e sui loro problemi. Questo film è sicuramente all’origine della mia passione per il cinema russo”

#59 Giacomo

Polvere di Stelle (1973)
“Alberto Sordi and Monica Vitti: I’ve always felt a strong connection to the romanity and Rome, where I was born. I’ve always liked variety shows, a certain kind of Roman Theater, and this film is about two comedians that laboriously try to live with this job during the war. They didn’t have money to buy food but they believed in it to the full and, in proportion to our days, I can see a lot of my experience as an artist”

“Alberto Sordi e Monica Vitti: sono sempre stato legato alla romanità dei personaggi e a Roma, dove sono nato. Mi è sempre piaciuto il varietà, l’avanspettacolo, un certo tipo di teatro romano e romanesco, e il film parla proprio di due comici che negli anni della guerra cercavano faticosamente di vivere grazie a questo mestiere. Non avevano soldi per mangiare ma ci credevano fino in fondo e in proporzione ai giorni nostri rivedo molto della mia esperienza”

#58 Marta

La Strada (1954)
“The first time I’ve seen it I was in a room rented on the very grey Tiburtina area in Rome, hoping and wanting to be an actress: it opened a world to me. I especially like the character of Gelsomina, she is a female character different from the usual and somehow I see myself in her. There is this thing of being a clown, she brings with her the joy of living and the bitterness of life. I also did some paintings inspired by this film”

“La prima volta che l’ho visto ero in una stanza presa in affitto sulla tristissima Tiburtina, con tutta la speranza di voler far l’attrice: mi ha aperto un mondo. Mi piace soprattutto il personaggio di Gelsomina, è un personaggio femminile diverso dal solito e in qualche modo in lei rivedo me stessa. C’è questo fatto di essere un clown, che porta con sé sia la gioia di vivere che l’amarezza della vita. Ho anche dipinto dei quadri ispirati a questo film”

#57 Guido

Who Framed Roger Rabbit (1988)
“We are almost born together, I’m from 1985, and it’s an incredible film, that mixes noir, animation, irony, gloom, drama, love. All the characters are great, the guy in the bar who eats a boiled egg or the shoe that is executed in the dip, to the child with the adult voice: it’s a brilliant film! I like everything in this movie, even the soundtrack is perfect”

Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988)
“Siamo quasi nati insieme, io sono del 1985, ed è un film incredibile, che mescola noir, animazione, ironia, cupezza, dramma, amore. Tutti i personaggi sono azzeccati, dal tizio del bar che mangia un uovo sodo alla scarpa che viene giustiziata nella salamoia, fino al bambino con la voce da adulto: è un film geniale! Mi piace tutto di questo film, anche la colonna sonora è perfetta”

#56 Gabriel

The Empire Strikes Back (1980)
“This film is the first memory I have of my life. It was New Year’s Eve, I was about 3 years old and I remember the big worm that came out to eat the Falcon, this thing really impressed me. To my eyes this movie it’s a perfect summary of everyone’s life: we laugh, we joke, there is love, there are sufferings, family dramas, problems with the teachers… I love Star Wars!”

L’Impero colpisce ancora (1980)
“Questo film è il primo ricordo che ho della mia vita. Era la sera di capodanno, avevo circa 3 anni e ricordo il vermone che usciva per mangiare il Falcon, questa cosa mi è rimasta dentro. Ai miei occhi questo film è un riassunto perfetto della vita di ognuno: si ride, si scherza, c’è l’amore, ci sono le sofferenze, drammi famigliari, problemi con i maestri… Star Wars lo amo!”

#55 Roberto

The Naked Gun (1988)
“I’ve seen it 600 times! It’s that kind of humor that I like, I like to study it and, when it’s possible, propose it in my daily life again, even if it’s not easy. I remember that Leslie Nielsen died the same day as Mario Monicelli and I quarreled with a person who said that I shouldn’t talk about Nielsen just because Monicelli was more important: “What’s the fucking point?”, I told him, and we began to argue. But today it’s something I wouldn’t do again”

Una pallottola spuntata (1988)
“L’ho visto 600 volte! È quel tipo di umorismo che mi piace, mi piace studiarlo e, quando è possibile, riproporlo nella vita, anche se non è facile. Ricordo che Leslie Nielsen è morto lo stesso giorno di Mario Monicelli e ho litigato con una persona che diceva che non si doveva parlare di Nielsen solo perché Monicelli era più importante: “Cosa diavolo c’entra!”, gli ho detto, e ci siamo messi a litigare. Oggi però è una cosa che non rifarei”